Scienza Marziale

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GLI OBIETTIVI

Il progetto Scienza Marziale  nasce con lo scopo di applicare il metodo scientifico all’Arte Marziale e nello specifico alla Difesa Personale. L’obiettivo è scoprire quello che realmente funziona per le strade di oggi, con particolare attenzione al contesto dove si vive (probabilmente in Italia sarà prioritario imparare a difendersi da un aggressore armato di coltello piuttosto che di machete, katana o M16). Per fare ciò Il lavoro del nostro gruppo si svolge su due binari paralleli e strettamente interdipendenti:

1)     Un settore di ricerca, ben definito nei metodi, negli scopi e negli strumenti di ricerca utilizzati, che permetta di monitorare costantemente la qualità del sistema e di raccogliere ed esaminare le necessità e i problemi di che si trova a doversi difendere per strada.

2)     Un serie di corsi rivolti a coloro che vogliano imparare un sistema di difesa personale davvero realistico.

 Riteniamo fondamentale che i due aspetti convivano: senza una rigorosa ricerca non è possibile pervenire ad un metodo serio; e senza insegnamento il metodo, anche se ottimo, resterebbe sterile, non recherebbe beneficio a nessuno, mentre la scienza in genere si occupa di migliorare la vita delle persone. Inoltre insegnando ad altri quanto scoperto e appreso si ottiene un prezioso feedback per impostare in maniera più efficace la ricerca.

 


 

IL NOME

Perché Scienza Marziale e non Difesa Personale?

Riteniamo il nome SCIENZA MARZIALE particolarmente pregnante per vari motivi. Nello specifico:

Scienza richiama il rigore metodologico tipico della ricerca. A tale rigore noi ci ispiriamo per decidere quale principio, colpo, tattica, strategia… sia più funzionale al fine di preservare la propria incolumità. A differenza dell’arte la scienza può essere studiata, analizzata, confrontata, modificata o rigettata e soprattutto applicata da chiunque. Inoltre le due categorie non si escludono a vicenda: i geni sono artisti così come gli artisti sono geni.

Marziale come già scritto indica ciò “che si riferisce alla guerra”. Con tale precisazione ci preme sottolineare che non rinunciamo, anzi, promuoviamo gli effetti positivi della pratica marziale (salute fisica, crescita spirituale, educazione al rispetto e alla pace…) riconoscendoli però come figli dello scopo principale del nostro studio: la conoscenza del combattimento. In alternativa ci sono mille altri modi non marziali per sviluppare le sopra menzionate qualità.

Ci proponiamo quindi come autentico anello di congiunzione tra Difesa Personale e Arti Marziali in quanto siamo dell’idea che solo praticando con il fine di imparare a difendersi sia possibile sviluppare al massimo grado tutte le qualità che la Via del Guerriero offre e goderne gli straordinari benefici.


ARTI MARZIALI O DIFESA PERSONALE

Quale era in origine la funzione delle Arti Marziali? Qual’era il loro scopo? Perché sono nate?

Per permettere spettacoli sportivi? Sembra abbastanza evidente come la gara sia solo un mezzo per provare quanto appreso in un contesto protetto, non il fine ultimo dell’apprendimento.

Per la crescita spirituale? Sicuramente è un nobile fine che può essere raggiunto con il tempo e la pratica, tuttavia l’aggettivo marziale viene spiegato dal vocabolario come “che si riferisce alla guerra”. Non viene menzionata l’illuminazione. Molto probabilmente quest’aspetto si è sviluppato con il tempo.

Per la salute fisica? Mi viene da pensare che l’assillo del fitness è una mania moderna e che qualche secolo fa per tenersi in forma si andava a lavorare nei campi e la gente non era certo afflitta da obesità e pigrizia. Anche questo aspetto, per quanto importante e degno di nota probabilmente è di molto posteriore alla codifica da parte dell’uomo di sistemi “che si riferiscono alla guerra”.

Cosa rimane? Quello che personalmente credo fosse lo scopo originario delle Arti Marziali: proteggere la propria incolumità e quella dei propri cari. Qualcosa di molto simile, se non perfettamente identico a quella disciplina che oggi viene chiamata Difesa Personale.

Anche se spesso si tratta di un boccone amaro da ingoiare per gli strenui sostenitori delle Arti Marziali tradizionali, alcuni dei quali giudicano l’Autodifesa una roba rozza, degna di scimmioni, è proprio qui che sopravvivono i valori originari delle Arti della Guerra.

Mentre le discussioni dei puristi si accaniscono sulla possibilità o meno di cambiare un kata ci si dimentica il principio base del combattimento: se una cosa funziona è buona. Non importa se il piede anteriore è a 43 gradi piuttosto che a 45.


COME CI CONFIGURIAMO

Non ci configuriamo come una nuova scuola di Difesa Personale ma piuttosto come un grande training group, aperto a tutti coloro che intendono seriamente sperimentare e ricercare il comportamento migliore (o in termini tecnici più adattivo) da tenere in caso di aggressione reale. Non chiediamo affiliazioni, esclusive, royalty e nemmeno fedeltà e cieca fiducia, anzi invitiamo tutti coloro che partecipano a questa appassionante avventura a provare altri sistemi, allenarsi in altri stili, individuare i limiti e apportare le opportune modifiche… Non cerchiamo nemmeno di carpire con l’inganno le tecniche letali ed assolutamente segrete che a qualche prescelto sono sTate insegnate da mistici tibetani. Non siamo in cerca di fama e l’unica cosa che ci interessa è migliorare.

Pensiamo di avere una discreta esperienza nel campo ma siamo consci che esiste gente al cui confronto siamo principianti per cui non dobbiamo dimostrare a nessuno di essere i migliori (anche perché non lo siamo, ancora…) e non ci interessano le discussioni su chi sia meglio di chi altro o su quale sistema sia il più efficace.

Siamo convinti che la verità sia un immenso puzzle di cui ognuno custodisce qualche tessera, chi più e chi meno. Per questo invitiamo tutti a condividere le loro tessere, la loro esperienza, non importa che siano esperti e novizi l’essenziale è la volontà di collaborare con noi con il tempo e le energie che possono e vogliono dedicare. Il nostro sogno è riuscire a creare un gruppo dove sia di casa il rispetto, l’amicizia e la voglia di lavorare insieme e dove competenza e serietà non siano solo slogan.